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Le fortezze

La quarta fortezza, la più potente, era costituita dal Castello posto in alto, alle spalle di Roccasparvera. Il paese era cinto da mura sul lato opposto al fiume Stura.

Il loro perimetro era controllato da tre porte con torri d’avvistamento e la strada d’accesso al paese passava sul ponte (costruito prima del 1542, ad una sola arcata e con un’altezza di 36,20 m).

Il Castello di Roccasparvera risale al 1000. La fortezza aveva lo scopo di esercitare il controllo degli ingressi e delle uscite nella Valle sia sulla strada militare romana,
che da Demonte andava, per Roccasparvera, a Vignolo, sia sulla Via Galliarum che era una delle vie commerciali da e per la Francia meridionale. Nell’arco dei suoi cinquecento anni di vita, il castello venne parecchie volte danneggiato. Sempre ricostruito, fu radicalmente distrutto nell’ottobre del 1559 per mano delle milizie cuneesi comandate da Domenico Grasso e G.B. della Chiesa.

Il Castello fu, nel corso degli anni, di proprietà:

  • del sig. Abellonio (1028)
    Marchesato di Saluzzo
    (feudatari Ardizzone e poi Giordano Catalano 1163)
  • degli Angiò (1259)
    Marchesato di Saluzzo
    (feudatario Aicardo 1275 - Brocardo 1280)
  • degli Angiò
    (1300 feudatario Raynero de Carcano)
  • dei Visconti di Milano (1347)
  • degli Angiò (1355 con i Bolleris, prima Antonio poi Onorato e infine il Conte Ludovico, abate di Staffarda e vescovo di Rietz).

Una leggenda racconta che nel 1356 vi dimorò anche per un pò di tempo la regina Giovanna I di Angiò.

Nel 1559 il castello, difeso da più di 1000 soldati francesi (angioini), venne distrutto dalle forze cuneesi (sabaude).

 Nel 1640 i resti del castello con i terreni adiacenti erano di proprietà dei Focardi, Conti di Roccasparvera e di Castelletto. All’inizio del 1700 la proprietà dei resti del castello e dei beni attigui passò al Comune di Roccasparvera.

Su questo passaggio si aprì una controversia tra il Conte di Roccasparvera e Castelletto, Spirito Francesco Focardi, e il Comune. Nonostante ciò i beni e quello che rimaneva del castello rimasero di proprietà del Comune di Roccasparvera.

Oggi del castello rimangono visibili i resti dei basamenti delle torri e dei locali seminterrati, ormai diroccati, e le pareti di roccia tagliate a scarpa sulle quali era stata posata una parte del perimetro difensivo del lato sud-est.

 

Nel territorio di Roccasparvera vi erano quattro fortezze. Le più piccole erano quella di S. Martino (1122) e quella di Castelletto (1130 - località Motta). Di queste fortezze si sa pochissimo, salvo il fatto che erano delle case fortificate (motte) costruite su elevazioni naturali o artificiali del terreno. La stessa cosa si può dire della villa/fortezza Solaria che si trovava a “Citella Gentile” (1174). Secondo alcuni studiosi del luogo queste fortezze determinavano, con il Castello di Roccasparvera, una linea difensiva all’im bocco della Valle Stura Inferiore.

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