Il Comune

Uffici

Social

Gemellaggi Jumelages

Dormire a Rocca

Albo pretorio

Contatti

Cosa fare per...

Modulistica

Foto Storiche

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

RELAZIONE DI FINE MANDATO 2009/2014

Imposta Municipale Propria (IMU) e TASI

RELAZIONE DI INIZIO MANDATO ANNO 2014

FATTURAZIONE ELETTRONICA DAL 31/03/2015

Portale SUE

Il paese

Visita il nostro paese

Comune di Roccasparvera


Altitudine: m. 674 s.l.m.
Festa Patronale: Sant'Antonio Abate

Abitanti: Roccasparveresi
Frazioni: Tetto Colombero Piano Quinto Tetto Beraudo Castelletto

Superficie: 10,98 Kmq.
Sede Municipale: tel. 0171/72933

Il paese lo si scorge, giungendo dal basso, dopo aver abbandonato sulla sinistra la Statale n. 21 del Colle della Maddalena, all’altezza della frazione Beguda di Borgo San Dalmazzo.

Le abitazioni sono addossate alle sponde del fiume Stura che, in quel tratto, corre profondamente incassato; quelle sulla destra orografica, nella zona denominata la Sourana, sono circondate da alcune costruzioni recenti, i Truquet, quelle poste oltre il fiume, nella Soutana e in Piasa, sono probabilmente le più antiche di Roccasparvera e conservano i tradizionali muri in pietra ed i tetti in ‘lose’.

Il toponimo, la Rocha (Roccasparvera), trae la sua origine dalla posizione dell’abitato; le case sono infatti arroccate ad un grande masso sul quale, un tempo, sorgeva l’antico castello, di cui ormai rimangono pochi ruderi.

In epoca medioevale le case erano probabilmente circondate dalle mura, la cui esistenza è testimoniata dalle tracce dell’antica porta fortificata, in pietre e mattoni, denominata Porta Bourèla
 
Questa porta permetteva l’accesso al villaggio per chi giungeva da Gaiola percorrendo la strada che attraversa la frazione Castelletto.

Un ponte di recente costruzione, edificato sui ruderi di uno preesistente in legno e pietra, permette la comunicazione tra la Soutana e la Sourana; una stradina in forte pendenza, costretta tra le abitazioni ed i cortili, conduce sulla piazzetta principale del paese dove troviamo: il Municipio, la Chiesa Parrocchiale di S. Antonio (sec. XV), ed una fontana in pietra risalente alla metà del Settecento.

Le principali frazioni, oltre a numerosissimi chabot e téit, Sono:

La popolazione residente all’inizio del secolo era di 1154 abitanti, nel 1951 di 862, nel 1981 di 638 ed attualmente di circa 730 unità.

La superficie totale del Comune è di 1098 ettari e si divide in due ampie zone, l’una scoscesa, alle spalle dell’abitato, e l’altra pianeggiante accanto alle sponde del fiume Stura. 
 
La prima, ben esposta a mezzogiorno, è costituita da ampi avvallamenti e da ripidi costoni ricoperti da boschi di castagno.

L’attività della castanicoltura a Roccasparvera costituisce ancora un importante fattore economico, come fonte di reddito integrativo, in quanto proprio in quei boschi si trovano castagni di varietà pregiate.Qua e là, nascosti tra gli alberi, sono presenti piccoli gruppi di costruzioni rurali (téit e chabot) un tempo abitati tutto l’anno, ora disabitati e spesso completamente diroccati.

Nei terreni attorno a questi casolari si svolgeva tutta l’attività contadina: fienagione, pascolo, coltivazione dei cereali, ecc. Le zone pianeggianti, poste vicino al fiume Stura o ai lati della Statale del Colle della Maddalena, sono utilizzate, oltre che per il taglio del fieno, per la coltivazione dei piccoli frutti: lamponi, ribes rosso e nero, rovi, mirtilli giganti; degli ortaggi: zucchini, fagioli, cavolfiori; e delle piante da frutta, in particolare dei meli.

L’allevamento bovino e ovino può contare su un discreto numero di capi.
 

Una rupe a dominio della Valle Stura

Il paese di Roccasparvera è situato all'imbocco della Valle Stura. Il toponimo è riconducibile alla voce francone "sparwari" (aquila che mangia i passeri), quindi rupe dello sparviero.
Su questa rupe venne costruito un castello di cui restano pochi ruderi. Attorno a questo castello si svolsero lotte tra i marchesi di Saluzzo e i D'Angiò fino all'arrivo dei Savoia, che ne presero possesso definitivamente nel XVI secolo.

L'economia

I boschi di castagno costituiscono la maggior risorsa del paese. L' agricoltura si basa sulla coltivazione dei frutti di bosco, degli ortaggi e delle piante da frutta, in particolare delle mele. I turisti affluiscono anche attratti dall'attività canoistica praticata sul fiume Stura.

I beni architettonici

Il paese conserva l'aspetto di un borgo medioevale. Probabilmente l'abitato era cinto di mura, è tuttora presente una porta fortificata, con arco a tutto sesto in pietra e mattoni, originariamente dotata di ponte levatoio. Ai piedi della rocca, lungo la strada per Rittana, si incontra la Cappella della Madonna delle Grazie, del XIX secolo, circondata da un ampio porticato.
Sulla piazzetta principale si affacciano la Parrocchiale di Sant'Antonio (XV secolo), e il Municipio. Vi è inoltre una fontana in pietra, con lavatoio coperto(1756). Su un'altura, sulla strada per Vignolo, sorge la Cappella di San Bernardo (XVIII secolo).

Meteo

Oggi, domenica 25 giugno 2017

News

Eventi

Regolamenti

Bandi

Concorsi

Visita il comune

Territorio

Associazioni